Coronavirus: medicina, la pediatria dà 'Scacco'

Specializzandi e ricercatori Ateneo Cagliari ai tempi del Covid

L'hanno battezzato Scacco, acronimo di Scuola di Cagliari contro il coronavirus. Una partita giocata senza scacchiera ma vinta, quella degli specializzandi in pediatria iscritti alla facoltà di Medicina dell'Università di Cagliari. Coordinati da Vassilios Fanos e dalla sua collaboratrice ospedaliera Maria Antonietta Marcialis, tra marzo e aprile ventitrè allievi e ricercatori non hanno potuto frequentare, bloccati a casa per le misure inerenti il lockdown.

Da qui, il lavoro a distanza focalizzato sullo studio del Covid-19 che ha portato i futuri medici a realizzare 23 filmati di circa 12 minuti, destinati a trasformarsi n mini tesine, alcuni anche in articoli da pubblicare. Videoregistrazioni presentate in incontri sulla piattaforma un paio di volte alla settimana, presenti, oltre agli specializzandi, alcuni esperti di altre città". "I nostri allievi sono stati costretti per oltre un mese a non frequentare i reparti e gli ambulatori.

Ho assegnato loro - spiega il professor Fanos, ordinario e direttore Scuola specializzazione in Pediatria - compiti di ricerca focalizzati sullo studio del coronavirus. Abbiamo portato avanti l'iniziativa 'La pediatria dà Scacco', gli specializzandi del primo anno sono stati suddivisi in gruppi di due, quelli del secondo hanno lavorato da soli". "In qualche caso - racconta Fanos - le ricerche si sono sviluppate con la collaborazione di docenti di altre Università italiane e straniere. E diversi elaborati li abbiamo spediti ad alcune riviste internazionali". Una curiosità? Negli articoli gli specializzandi hanno sempre il primo nome.

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