Sanità:Al Policlinico di Bari per curare scoliosi e cifosi

Mobilità attiva per patologie colonna vertebrale arriva al 27%

(ANSA) - BARI, 28 GEN - Cresce la mobilità attiva verso il policlinico di Bari per curare scoliosi e cifosi. Lo rende noto un comunicato in cui si precisa che la mobilità attiva extra Asl e extra Regione per le patologie legate alla colonna vertebrale è pari al 27,4 per cento: i dati relativi ai primi mesi di attività confermano che vengono a curarsi a Bari non solo dalle altre province pugliesi tra cui Taranto, Foggia e Brindisi ma anche da Catania, Cosenza, Matera, Potenza, Salerno. E c'è stato anche un paziente da Firenze.
    Così l'ospedale barese, attraverso l'istituzione dell'unità operativa semplice di Chirurgia vertebrale entrata in funzione da settembre 2020 in piena emergenza Covid - sottolinea una nota - è diventato il punto di riferimento del Mezzogiorno per le patologie vertebrali. L'unità operativa è composta da 8 posti letto, 3 dirigenti medici ed una equipe infermieristica dedicata, affidati alla direzione del dottor Andrea Piazzolla.
    "I numeri dei primi mesi . è detto ancora - confermano come l'idea del professor Biagio Moretti, direttore dell'Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia e del professor Francesco Signorelli, direttore dell'Unità operativa complessa di Neurochirurgia, condivisa dalla Direzione generale e da tutto il Dipartimento Assistenziale Integrato, sia vincente: 624 prestazioni ambulatoriali; 156 interventi chirurgici, 26 dei quali di alta complessità eseguiti per deformità vertebrali come scoliosi e cifosi; tasso di occupazione dei posti letto di 1,24%". (ANSA).
   

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