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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GO BUSINESS SRL

Puntare sui social: senza logica di business, è solo uno spreco di investimenti

I social network sono uno strumento ormai essenziale della vita di tutti. Non si parla soltanto di privati, giovani e adulti di tutte le età, ma anche di aziende e liberi professionisti che potrebbero maturare il desiderio di investire in questi strumenti per arricchire la propria cerchia di clienti.

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Fondamentale, in questo caso, è una strategia di business basata sull’interazione continua con l’utenza, oltre che sulla qualità dei contenuti pubblicati volta a volta: soltanto il coinvolgimento dell’utente, infatti, potrà condurlo a effettuare un acquisto o a seguire un particolare profilo in modo proficuo per il suo gestore.

Le basi di una strategia di engagement

Parlare di engagement significa appunto parlare di questo coinvolgimento che – con attenta pianificazione – è necessario che l’azienda riesca a stimolare nell’utente; solo così, quest’ultimo si legherà sempre di più al brand che si cerca di portare avanti, arrivando prima o poi a dimostrare il proprio attaccamento acquistando quello specifico bene o servizio. In tal senso, stimolare l’utente, spingerlo a partecipare con commenti, risposte a domande dirette e interazioni, stimolare discussioni e raccogliere un numero sempre maggiore di partecipanti sono tutte basi per una corretta opera di fidelizzazione.

Gli elementi da tenere costantemente presenti sono tre: il target cui si intende parlare e che fa da riferimento alla propria campagna di engagement; gli obiettivi che tale campagna si figura di raggiungere; le risorse che si desiderano investire nella strategia in questione. Avendo chiari questi tre punti, ci si potrà rivolgere direttamente al target scelto per il proprio brand.

Solo con un’attenta interazione sarà possibile coinvolgere il destinatario della campagna in discussioni partecipate e strategie mirate (quali giveaway, narrazioni delle proprie esperienze personali o quotidiane, sondaggi). L’obiettivo è creare una comunità fidelizzata pronta e disposta a investire nel brand in questione. Non si tratta, dunque, di una questione di numero di visualizzazioni da raggiungere: bisogna, piuttosto, pensare alle interazioni positive con gli utenti.

L’importanza dei follower

È necessario, comunque, che ci sia qualcuno a visualizzare e seguire i contenuti e la pagina o il profilo su cui questi vengono pubblicati. Tuttavia, i follower non andrebbero considerati solo in virtù del loro numero, poiché questo dato può dire ben poco circa la vitalità di una pagina e la qualità stessa del suo prodotto e delle sue pubblicazioni.

Certamente, aumentare il numero di follower sui principali network, quali Facebook e Instagram, dà una considerevole spinta alla pagina in questione, specie nelle fasi iniziali di vita del brand sui social. Comprare follower e like Instagram su visibilityreseller.com per mantenere elevato questo numero è il primo passo, ma poi vanno anche tenuti comportamenti social accorti quali la pubblicazione di contenuti di qualità e lo stimolo costante a interazioni positive, può portare nel corso del tempo ad aumentare il traffico naturale sul proprio profilo.

Creare i giusti contenuti per ogni social

Restando sempre in tema di contenuti di qualità, va da sé che questi debbano essere mirati al tipo di interazione che si vuole innescare: un invito a iscriversi a una particolare pagina o uno specifico gruppo ha più senso su un social come Facebook, ad esempio; ancora, le storie e le dirette si rivelano perfette per le narrazioni di esperienze quotidiane e un’interazione più costante con i propri follower, specie su Instagram; un’interazione diretta è invece garantita dalla risposta ai commenti degli utenti o, ancora, dal porre loro domande specifiche di cui tenere conto per sviluppare nuovi contenuti (in questo caso, andranno più che bene i sondaggi).

Se ne deduce che immagini, contenuti scritti, didascalie dovranno adattarsi al tipo di social network che si sta utilizzando: se Instagram punta tutto su foto e video, lo stesso non può dirsi di Twitter, che, invece, si basa prevalentemente su testi molto sintetici. In breve, social network diversi richiedono strategie diverse e mirate, sebbene possano esistere punti in comune (come ad esempio l’uso degli hashtag, nati su Twitter e il cui utilizzo è ormai esteso a Facebook e Instagram, dove sono diventati fondamentali).

In conclusione, i social network non sono delle vetrine per aziende desiderose di fare opera di autopromozione fine a se stessa. Sarà dunque necessario cogliere appunto l’aspetto social di questi network, come suggerisce il loro nome, e lasciare ai vari utenti dei validi motivi per parlare del brand che si vuole sponsorizzare e – soprattutto – dialogare con la stessa azienda che lo sta mettendo in piedi. L’interazione è l’autentica base dell’engagement e del coinvolgimento dell’utente, che solo seguendo questa strategia potrà presto o tardi diventare cliente.

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GO BUSINESS SRL

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