Non più di un anno per ultimare i
lavori del carcere di Alba (Cuneo): è la promessa del
sottosegretario alla Giustizia con delega al Trattamento dei
detenuti, Andrea Ostellari, oggi in visita al Giuseppe Montalto,
insieme al garante regionale dei detenuti Bruno Mellano e al
senatore Giorgio Maria Bergesio, accolti dal direttore Nicola
Pangallo.
Nel 2016 ci fu la chiusura della casa di reclusione per
un'epidemia di legionella.
L'attuale casa di lavoro ospita 34 internati e 8 semiliberi, ma l'obiettivo è riaprire tutte le ali e portare la capienza a 180 detenuti.
I lavori, iniziati nel
2022, si sarebbero dovuti concludere a ottobre scorso.
L'investimento complessivo è di oltre 6 milioni, comprensivi dei
4,5 milioni per l'appalto interno e di 1,6 milioni per i lavori
esterni.
"L'impegno - dice Ostellari - è di rivederci tra un anno per
inaugurare un carcere modello: avrà spazi detentivi idonei e
capacità di investire sulla formazione e il lavoro, cosa che già
oggi si fa in piccolo". Dal 2005 infatti l'istituto è dotato di
una vigna interna, dove in collaborazione con l'Istituto
enologico albese si producono 3mila bottiglie di vino rosso
all'anno: vi lavorano al momento 12 reclusi per turno.
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