Sottoscritti ad Ancona, presso la Corte d'Appello, due innovativi protocolli che costituiscono un significativo passo in avanti per la semplificazione della giustizia nel diritto di famiglia.
La collaborazione di tutti
gli attori della filiera della giustizia - magistrati, avvocati
e rappresentanti di associazioni - rappresenta un esempio
esempio di collaborazione che è da considerarsi un unicum in
tema di giustizia in Italia che premia l'impegno e la capacità
di visione dei sottoscrittori, sottolinea una nota dell'Ordine
degli avvocati di Ancona.
I protocolli riguardano la disciplina e la regolamentazione
delle spese straordinarie nell'ambito dei procedimenti di
famiglia e la trattazione dei procedimenti di separazione
consensuale o divorzio congiunto in presenza di clausole
dell'accordo che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la
proprietà esclusiva di beni immobili o la titolarità di altri
diritti reali, ovvero ne operino il trasferimento a favore di
uno di essi o dei figli.
Nel dettaglio la finalità del Protocollo per la disciplina e
la regolamentazione delle spese straordinarie è quella di
uniformare a livello distrettuale, nei diversi Tribunali del
distretto della Corte d'Appello di Ancona, le prassi e i criteri
di determinazione delle spese straordinarie nell'ambito delle
cause familiari.
La comune prospettiva è quella di fornire uno
strumento utile e concreto al fine di favorire accordi e
soluzioni condivise, così riducendo in via preventiva il
contenzioso fra i genitori. Riguarda spese mediche, spese
scolastiche, spese extrascolastiche per attività
ludico-ricreative e personali.
Il Protocollo per la trattazione dei procedimenti di
separazione consensuale o divorzio congiunto riguarda le perizie
per fabbricati e terreni, i trasferimenti degli immobili
nell'ambito dei predetti procedimenti anche a favore dei figli
ovvero nel caso lo scioglimento delle unioni civili e alcuni
altri aspetti.
I firmatari degli Accordi sono stati concordi nel ritenere
che "la giustizia ha bisogno di snellire le sue procedure e
questi protocolli vanno chiaramente - hanno convenuto - nella
direzione di semplificare e disciplinare alcuni punti importanti
che riguardano la giustizia civile e il diritto di famiglia.
Magistratura, avvocatura, mondo dell'associazionismo e
dell'Università possono e devono collaborare nel comune
interesse e in quello del cittadino per una giustizia più
semplice, veloce e comprensibile".
E' stato inoltre firmato un documento di sintesi e
programmatico sulla riforma Cartabia in materia di famiglia.
Ospiti di Luigi Catelli, Presidente della Corte d'Appello di
Ancona, hanno sottoscritto i protocolli i Presidenti o delegati
dei Tribunali del distretto di Ancona (Ancona, Ascoli Piceno,
Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino), i Presidenti dei Consigli
dell'Ordine degli Avvocati di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo,
Macerata, Pesaro, Urbino, il Presidente dell'Unione regionale
dei Consigli degli Ordini forensi delle Marche, i presidenti e
coordinatori delle associazioni Ami, Aiaf, Avvocatura e
Famiglia, Camera Minorile, Cammino, Ondif, Regione Marche e
l'Università degli Studi di Macerata dopo "una approfondita fase
di confronto e sintesi tra i firmatari che hanno costituito un
tavolo di lavoro attraverso incontri periodici tra tutti i
soggetti coinvolti e una sottocommissione ristretta che ha messo
a punto i testi approvati e sottoscritti".
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