Croce Gialla senza mascherine verso stop

Appello a cittadini Ancona e aziende, scorta per pochi giorni

Ha superato, senza fermarsi, due conflitti mondiali, l'alluvione del 1959, il terremoto del 1972, la frana dopo del 1982 ma ora, per la prima volta in 120 anni di storia, la Croce Gialla di Ancona è sul punto di bloccare i mezzi in particolare quelli che fanno il servizio di emergenza.
    Le mascherine di protezione sono agli sgoccioli e dalla sede di via Ragusa arriva un appello agli anconetani e soprttutto alle aziende metalmeccaniche e cantieristiche del porto per reperirle.
    "Abbiamo un disperato bisogno di mascherine Ffp2 e Ffp3 - dice il direttore di sede Sauro Giovagnoli - i pezzi in giacenza nel nostro magazzino sono davvero pochi, di questo passo nel giro di un paio di giorni saremo costretti a fermare i mezzi, solo queste mascherine garantiscono una certa protezione nei confronti dei pazienti affetti da Coronavirus. In questi giorni stiamo facendo tanti servizi ma di questo passo le ambulanze resteranno ferme".
   

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