/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Veterinario ucciso, Appello, 18 anni

omicidio pinciaroli

Veterinario ucciso, Appello, 18 anni

Respinto ricorso legali assistente Valerio Andreucci

ANCONA, 30 maggio 2019, 12:43

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La Corte d'assise d'appello di Ancona ha confermato la condanna a 18 anni di carcere a carico di Valerio Andreucci, il fantino ascolano di 26 anni accusato dell'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli, 53 anni, originario di Urbisaglia ma residente a Montelupone, avvenuto il 21 maggio 2017 mentre a Osimo, mentre i due viaggiavano sull'ambulanza veterinaria di Pinciaroli. Omicidio volontario, detenzione illegale di armi, simulazione di reato e calunnia le accuse per le quali il giovane è stato considerato colpevole dai giudici di secondo grado che hanno rigettato il ricorso presentato dai suoi legali. Non aveva invece impugnato la sentenza di primo grado la Procura. Il movente del delitto sarebbe da ricondurre a un debito di 3 mila euro: Andreucci non avrebbe voluto restituire al datore di lavoro il denaro con cui aveva acquistato cocaina.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza