/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Sei nuove pietre d'inciampo ad Ancona

giorno memoria

Sei nuove pietre d'inciampo ad Ancona

Comunità ebraica, restituisce identità deportati campi nazisti

ANCONA, 25 gennaio 2019, 17:58

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Un modo per restituire identità, dignità e memoria a quanti furono deportati nei campi di sterminio nazisti e per vigilare contro la rinascita dell' l'antisemitismo". Con queste parole i due presidenti della Comunità ebraica di Ancona Marco Ascoli Marchetti e Manuela Russi hanno spiegato in sinagoga il significato delle sei nuove 'pietre d'inciampo' inaugurate nel capoluogo dorico e poste di fronte alle abitazioni dei deportati. Ideate e realizzate dall'artista Gunter Demning, che ne ha realizzate oltre 70 mila in tutta Europa, sono pietre incastonate nel selciato e ricoperte da una placca d'ottone col nome e la data di nascita e di morte dei cittadini fatti prigionieri, per lasciare nel tessuto urbano e sociale delle città un segno tangibile della loro esistenza. Così quelle in via Astagno 10 dedicate ai fratelli Romilde e Umberto Coen, arrestati nel 1944 deportati e morti ad Auschwitz, e l'altra in via Bernabei 12 che porta il nome di Alberto Pacifici, segretario della Comunità ebraica di Ancona ai tempi del rabbino Elio Toaff, imprigionato e assassinato ad Auschwitz. Ma ci sono anche Erica e Mosé Coen, che abitavano in corso Garibaldi 28, proprietari dell'elegante albergo ristorante Toms, entrambi deportati e trucidati ad Auschwitz. Infine la pietra dedicata ad Andrea Lorenzetti in piazza Cavour 10, che non era ebreo, ma fu arrestato nel 1944 per la sua appartenenza politica al partito socialista che si opponeva al regime, morendo l'anno dopo a Mauthausen. "Mio padre - ha ricordato oggi il figlio - non aveva nessuna voglia di fare l'eroe, ed aspirava solo a lavorare e a fare carriera per mantenere la sua famiglia, ma di fronte ai soprusi del nazifascismo ha deciso di reagire pagando con la morte". Alla cerimonia d'inaugurazione c'erano oggi anche numerosi studenti delle scuole superiori di Ancona assieme ad esponenti dell'Anpi e ai parenti delle vittime, che hanno contribuito a raccontare la storia dei deportati come testimonianza di una memoria da tramandare dalle vecchie alle giovani generazioni. Per il presidente del Consiglio regionale delle Marche Antonio Mastrovincenzo, tra i promotori dell'iniziativa, "ricordare significa impegnarsi costantemente a combattere ogni forma di violenza, ingiustizia e discriminazione". "Le pietre d'inciampo - ha aggiunto - rappresentano presidi di cultura, punti fermi della nostra memoria contro l'indifferenza e ci invitano al coraggio e al dialogo". Presente anche il l'assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza