Caritas, nel lockdown 9mila impoveriti

'Dato sottostimato', sono soprattutto donne e immigrati

(ANSA) - MILANO, 28 OTT - La pandemia ha portato nuova povertà o ha peggiorato la situazione di chi già era in difficoltà: sono 9 mila gli impoveriti da Covid che si sono rivolti ai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana nella diocesi di Milano durante i mesi di lockdown. E' quanto emerge da una proiezione di un'indagine contenuta nell'ultimo rapporto 'La povertà nella Diocesi ambrosiana' che è stato presentato da Caritas ambrosiana nel corso di una conferenza stampa online. I dati riguardano le persone (1.774) che si sono rivolte ai centri di ascolto tra il 25 marzo e il 31 luglio 2020 e secondo Caritas il numero degli impoveriti è "sottostimato". Le persone impoverite dalla pandemia e dai mesi di lockdown sono soprattutto donne (59,3%), immigrati (61,7%) e la fascia di età più rappresentata è quella tra i 35 e i 54 anni (58,4%).
    Nei tre mesi del lockdown, il sistema di welfare di Caritas Ambrosiana ha distribuito pasti a domicilio a 18.092 persone, dispositivi sanitari e igienizzanti a 5.564 famiglie, ha offerto supporto psicologico a 359 soggetti deboli. (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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