Finta partita champagne, a Milano due condanne fino a 8 anni

In processo Lele Mora testimone, parlò di rapina in campo nomadi

(ANSA) - MILANO, 16 LUG - E' stato condannato ad 8 anni di carcere per estorsione Michele Cilla, gestore di un locale a Milano ed ex 'braccio destro' di Guglielmo Fidanzati, presunto boss morto nel 2014 e figlio dello storico esponente di Cosa Nostra Gaetano Fidanzati.
    Il processo, davanti all'ottava penale, nel quale è arrivata anche un'altra condanna a 7 anni e 6 mesi, vedeva al centro un'intricata vicenda: si era parlato pure di un tentativo di acquisto da parte dell'ex agente dei vip Lele Mora (mai indagato e testimone) di una partita di champagne per 40mila euro e di una rapina che avrebbe subito in un campo nomadi.
    Fatti quest ultimi, però, per i quali non sono stati trovati riscontri nelle indagini del pm di Milano Giovanni Tarzia, che aveva chiesto e ottenuto, invece, nei mesi scorsi il processo per tre arrestati nel dicembre 2018, ossia Cilla e due persone a lui vicine, Claudio Agrani (per lui oggi la condanna a 7 anni e 6 mesi) e Riccardo Spada (processato in abbreviato). I tre avrebbero preteso con minacce e violenze (anche a pugni e calci in un ristorante) 10mila euro, più la rinuncia ad un credito da 5mila euro, da due persone, padre e figlio.
    Gli elementi al centro dell'indagine della polizia riguardavano solo questa presunta estorsione e gli investigatori avrebbero accertato che i tre hanno preteso soldi con violenza dai due che hanno poi denunciarono l'estorsione. (ANSA).

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