Emilia-Romagna

Uno Bianca: Bologna ricorda le vittime della banda

Zecchi (ass.familiari), vogliamo che i Savi restino in carcere

"Per noi oggi, è un giorno importante: digitalizzando gli atti, se c'è qualcosa, verrà fuori, altrimenti ci metteremo tutti l'anima in pace. Vogliamo che i fratelli Savi rimangano in carcere: sappiamo che hanno permessi premio, questo mi da fastidio. I magistrati di sorveglianza ci stiano attenti, per noi è una cosa che non può andare". Così Rosanna Zecchi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca, che ha sintetizzato, a margine, i punti del suo discorso pronunciato durante la commemorazione che si è svolta nel pomeriggio a Bologna.
    Come ogni anno, in tanti hanno partecipato alla cerimonia in memoria delle persone uccise per mano del gruppo criminale, guidato dai fratelli Savi. Presente davanti al monumento, nel giardino di viale Lenin, oltre alla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, c'era anche il sindaco Matteo Lepore in uno dei primi appuntamenti con la fascia tricolore.
    "Quanto è successo - ha detto - ha toccato nel profondo l'identità di Bologna e i luoghi della nostra città. La digitalizzazione andrà avanti e aiuterà a raccontare quello che è stato e a costruire un futuro migliore".

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