Immobiliare: Nomisma, nel 2022 crescita a Bologna e Milano

Nel 2020 calo del 17%, effetto Covid

Nel mercato immobiliare residenziale i primi sei mesi dell'anno avevano evidenziato una flessione consistente dei livelli di attività transattiva, testimoniata da una variazione tendenziale del -15,5% nel primo trimestre, a cui era seguito un calo ancora più intenso, -27,2%, nel secondo trimestre. É quanto rileva Nomisma all'interno del terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 presentato a Bologna.

Sulle prospettive del mercato immobiliare e, analizzando nello specifico le città, emerge che saranno Milano e Bologna le prime a evidenziare segnali di crescita a partire dal 2022, cui seguiranno Firenze, Venezia, Palermo e Cagliari nel 2023. I cali più intensi riguarderanno Torino, Genova e Roma, con un andamento deflattivo per tutto il triennio considerato.

Complessivamente, secondo il rapporto, le previsioni di calo per il quarto trimestre porteranno a chiudere l'anno nell'ordine delle 500.000 unità transate (-17,1%) secondo lo scenario "Base", o 491.000 unità transate (-18,7%) secondo lo scenario "Hard". Considerato che, prima della diffusione del Covid-19, le previsioni per l'anno in corso prefiguravano un numero di compravendite pari a 612mila, risulta evidente l'ampia quota di mercato che la pandemia ha eroso.

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