Da Granada arte e musica per dar voce a Patrick Zaky

Lunedì 6 aprile nuova udienza, Amnesty: 'Urge rilascio'

Musica, poesie e dipinti per dare voce a Patrick George Zaky, lo studente egiziano iscritto all'Università di Bologna che è in carcere in Egitto da quasi due mesi. È l'iniziativa con cui puntano a non far spegnere i riflettori sul suo caso gli studenti dell'Università di Granada, in Spagna, l'ateneo capofila del master 'Gemma' che il 28enne frequentava nel capoluogo emiliano. Un modo per "far sentire la voce di Patrick" nonostante il momento di crisi non solo per l'Italia ma pure per la Spagna a causa della pandemia del nuovo coronavirus.

Il 6 aprile al Cairo è prevista l'udienza che dovrà decidere sulla scarcerazione di Zaky o sul rinnovo di custodia cautelare in carcere per altri 15 giorni, motivato da indagini. L'udienza è al terzo rinvio di seguito.

"Ci auguriamo che non ce ne sia un altro - dice all'ANSA Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia - e, in ogni caso, sollecitiamo ancora una volta il rilascio di Patrick. Se non si vuole valutare la sua innocenza, almeno siano prese in urgente considerazione le sue condizioni di salute, che lo rendono particolarmente vulnerabile al contagio da Covid-19".

Patrick soffre d'asma. Il ricercatore è accusato di propaganda sovversiva.

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