Salvini, giudici? C'è chi fa politica

Non normale magistrati a convegni a favore immigrazione di massa

"Non faccio liste" di proscrizione dei giudici: "prendo atto del fatto che, su migliaia di giudici che fanno onestamente il loro lavoro, qualcuno invece fa politica, scrive libri va a convegni a favore delle porte aperte per l'immigrazione. E' normale che un giudice va ad un convegno che è uno spot per l'immigrazione di massa e poi giudica la politica del ministero dell'Interno?". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al programma Mattino 5 su Canale 5 tornando sulle polemiche di ieri dopo gli attacchi ai magistrati di Firenze e Bologna.

Nessun commento dal tribunale di Bologna dopo l'attacco. "Grazie, non rilascio dichiarazioni", dice Matilde Betti, presidente della prima sezione civile che ha ordinato l'iscrizione all'anagrafe di richiedenti asilo, accogliendo ricorsi contro il diniego stabilito sulla base del 'decreto Sicurezza'. "No comment" anche dal presidente del tribunale Francesco Caruso, che nelle scorse settimane aveva definito "infelici" le critiche del vicepremier al provvedimento. Ieri in difesa del giudice Betti e della collega di Firenze Luciana Breggia era intervenuta la giunta distrettuale dell'Anm dell'Emilia-Romagna: "I provvedimenti giudiziari si possono certo criticare ed impugnare nelle forme consentite dalla legge, ma i giudici interpretano ed applicano le norme in modo autonomo ed indipendente, alla luce dei canoni costituzionali. Siamo pertanto di fronte ad una nuova inaccettabile interferenza", ha scritto.

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