A Matelica è di scena il Rinascimento

La città marchigiana ospita una mostra sulla pittura di De Carris e una scuola estiva di storia dell’arte

di Ida Bini MATELICA (MACERATA)

MATELICA (MACERATA) -  Dal 30 giugno al 2 ottobre il museo Piersanti di Matelica, in provincia di Macerata, ospita la mostra Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento che valorizza il patrimonio artistico della città marchigiana. I curatori della mostra Alessandro Delpriori e Matteo Mazzalupi hanno voluto raccontare l’arte rinascimentale di Matelica, importante e cruciale centro artistico delle Marche, attraverso una selezione di pitture e sculture che vanno dal 1490 alla metà del Cinquecento. L’esposizione segue un percorso cronologico e stilistico che accosta le opere di Lorenzo di Giovanni de Carris a quelle dei suoi contemporanei come Luca Signorelli, Cola dell’Amatrice e Vincenzo Pagani. 

Lorenzo di Giovanni, chiamato anche il Giuda, nacque a Matelica tra il 1465 e il 1466 e la sua prima opera è una pala d’altare commissionata per la famiglia Turelli per la cattedrale della città. Questa stupenda tavola è stata smembrata e dispersa ma due frammenti sono ancora conservati al museo Piersanti. Un evento esterno alla mostra è la visita alla chiesa di san Francesco, appena riaperta, dove è possibile ammirare il maestoso dipinto di Palmezzano del 1501 e uno di Eusebio da san Giorgio datato 1512, che rappresenta l’influenza del raffaellismo umbro nella pittura marchigiana.

L’esposizione, organizzata in collaborazione con la regione Marche, l’Unione montana delle Alte valli del Potenza e dell’Esino, la Camera di commercio della provincia di Macerata e Civita Mostre, ha suscitato l’interesse della fondazione Federico Zeri dell’università di Bologna, che ha deciso di organizzare a Matelica e a Pesaro, dal 2 al 9 luglio, una Summer School sulla storia del 500 nelle arti marchigiane. Il tema Marche 1500. Tra protoclassicismo ed eccentrici al tempo di Perugino e Raffaello è curato da Anna Maria Ambrosini Massari e Andrea De Marchi, che hanno invitato docenti e studiosi dell’arte rinascimentale, provenienti da tutta Europa. E’ la prima volta che viene organizzata una scuola estiva di storia dell’arte con un corso di formazione specialistica che approfondisce temi legati alla pittura marchigiana. Il programma, ricco e articolato, prevede lezioni e visite a monumenti, a musei e a centri urbani in collaborazione con le istituzioni locali.

Oltre alla città di Matelica, che per sei giornate ospiterà docenti e studenti, numerose altre località delle Marche verranno coinvolte nelle visite: Pesaro, Fano, Senigallia, Loreto, Genga, Arcevia, Cagli, Montefiorentino, Arrone, Camerino, Cingoli, Osimo, Sarnano e Ascoli Piceno. Si faranno anche escursioni in Umbria, in particolare a Gubbio, a Spello e a Spoleto.
Il comune di Matelica, inoltre, ha messo a disposizione una borsa di studio – altre 4 sono offerte dall’Unione montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino - per giovani laureati residenti nelle Marche.
E’ un’ottima occasione per immergersi nelle bellezze artistiche e culturali della regione, che offre davvero un mosaico di opportunità: borghi e castelli medievali, abbazie e chiese rinascimentali e un’infinità di musei e gallerie d’arte.

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