Ente Risi, cordata con altri Stati per clausola salvaguardia

Redazione ANSA VERCELLI
(ANSA) - VERCELLI, 18 GEN - "La strada ora è in salita: stiamo cercando di fare cordata con gli altri Stati risicoli europei, tra cui Spagna e Portogallo, spingendo sulla Commissione Europea affinché ci sia una clausola di salvaguardia che scatti automaticamente, senza ricorrere all'iter della richiesta di attivazione come avvenuto tre anni fa". Così il presidente di Ente Nazionale Risi, il vercellese Paolo Carrà, a proposito della scadenza della clausola di salvaguardia, la misura introdotta nel 2019, e in vigore per tre anni, che aveva ripristinato il dazio per il riso importato in Europa da Cambogia e Myanmar. Tale misura è scaduta ieri, e ora il rischio è che i due Paesi asiatici possano tornare a esportare il riso in Europa in assenza di dazi. "La clausola - continua Carrà - ha portato indubbiamente vantaggi, perché c'è stata una forte riduzione del riso Indica importato da Cambogia ed ex Birmania, e i prezzi sono aumentati. Ora si tornerà invece ai livelli precedenti di import".

"Confidiamo nell'azione di tutela svolta finora da Ente Risi - aggiungono da Confagricoltura Vercelli Biella -, che ha in animo una battaglia per reintrodurre la clausola. Non solo per l'Indica, ma anche per le varietà Japonica". Per effetto della clausola, le importazioni dalla Cambogia nella campagna 2020-2021 sono calate del 37% rispetto all'anno precedente, mentre quelle dal Myanmar del 45%. (ANSA).

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