Agia-Cia, 40 mila giovani pronti alla transizione green

Tre direttrici per post pandemia. Calentini eletto vicepresidente

Redazione ANSA ROMA

Oltre 40 mila giovani imprenditori agricoli sono pronti a tradurre concretamente la transizione ecologica che chiede l'Europa. E' il messaggio lanciato da Agia, l'Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani in occasione dell'assemblea nazionale, fissando gli obiettivi su cui costruire la svolta green agricola. Tre le direttrici indicate da Agia per il post pandemia, a partire da tutela ed equità nel data governance act, perché sia valorizzato il ruolo degli agricoltori; e poi innovazione e connettività delle infrastrutture fisiche e digitali, ma anche nei servizi al cittadino, soprattutto nelle aree rurali, con politiche di welfare inclusive ed efficaci; e infine multicanalità come asset strategico anti-crisi, con l'e-commerce opportunità per tutti. Nel corso dell'assemblea è avvenuta anche la nomina dell'abruzzese Enrico Calentini a vicepresidente Agia-Cia, che va ad affiancare Rudy Marranchelli e Luca Trivellato già in carica.

"Stiamo affrontando un passaggio epocale spinti dalla crisi pandemica, ma anche dalla sfida Ue per la sostenibilità", ha detto il presidente nazionale, Stefano Francia, che ha evidenziato nella nomina di Calentini la volontà di rafforzare la squadra sempre nel segno della professionalità e della visione comune che contraddistingue l'Associazione. Al centro dell'azione Agia-Cia, il lavoro costante sul piano della formazione e il contributo al presidio del territorio, rilanciando il dialogo tra associazioni, enti e istituzioni e il ruolo delle comunità nelle aree interne. "A rendere possibile risultati importanti - ha precisato il Francia - è l'intraprendenza dei giovani di Agia, il ruolo centrale di Cia e le attività condivise con le altre sue Associazioni". (ANSA).

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