Simonit, in vigna c'è lavoro per tutti, italiani preparatevi

Per creare un vero Made in Italy del vino serve lavoro local

Redazione ANSA ROMA

- "Italiani, volete lavorare in vigna? Preparatevi, imparate, c'è lavoro per tutti!". L'appello viene da Marco Simonit, Ceo di Simonit&Sirch Vine Master Pruners e fondatore della Scuola Italiana di Potatura della Vite , che interviene nel dibattito suscitato dalla notizia che Martin Foradori Hofstätter, vignaiolo di Termeno, ha addirittura dovuto noleggiare un aereo per far arrivare dalla Romania un gruppo di lavoratrici specializzate nel lavoro in vigna, non trovando personale altrettanto competente in Italia.

"Il problema sta emergendo in modo drammatico in questo momento di pandemia, che ha bloccato le frontiere - dice Simonit - Eppure - sottolinea - per chi vuole imparare un lavoro qualificato, e quindi anche ben retribuito, ci sono tutti gli strumenti per poterlo fare. Da anni stiamo formando squadre di manodopera specializzata per le principali aziende vinicole del mondo, che ricorrono alla nostra consulenza perché sono ben consapevoli che il lavoro nei vigneti (che sono il loro grande patrimonio) non può essere affidato a personale impreparato. Ma gli italiani sono assenti. Bisogna ricreare un 'saper fare in vigna' che stanno perdendo e che viene quindi necessariamente affidato a stranieri Per creare un vero Made in Italy del vino, bisogna riprendere a lavorare fra i filari. Un lavoro sostenibile, local, senza impatto ambientale, sano perché fatto all'aria aperta e, in questi tempi, anche sicuro perché è facile mantenere il distanziamento. E nelle aziende vinicole c'è lavoro fin che ne volete!" conclude Simonit".(ANSA)

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