Consumo responsabile, oltre il 50% è pronto a pagare di più

Indagine Coop

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Oltre il 50% è disposto a spendere di più per fare acquisti responsabili nel carrello della spesa ma ha difficoltà a farlo in maniera costante. E' il ritratto del consumatore tipo che emerge dagli oltre 2mila questionari compilati nei punti vendita Coop in tutta Italia, in occasione del Cash Mob etico. Il messaggio è "vorrei ma non sempre posso" e tra le prime tre cause di impedimento ci sono il poter risparmiare per il 53%, l'inconsapevolezza per il 14% e la superficialità per il 18,4%.

Italiani quindi sensibili a pagare un prezzo maggiore a fronte di qualità aggiunte al prodotto. Il 54,4% del campione con punte che sfiorano il 60% lo farebbe quando si associa la tutela dei diritti umani dei dipendenti, percentuale che arriva al 57,5% se si utilizzano solo materie prime italiane e al 55,9% se è un'impresa radicata sul territorio. Ma superano comunque sempre il 50% anche le indicazioni "prodotto rispettoso dell'ambiente", "materie certificate", "informazioni chiare e numerose", "in grado di indicare tutti i passaggi della filiera". E se il 94,2% dei consumatori si ritiene abbastanza o molto responsabile, è altrettanto vero che non è così facile esserlo. Da qui l'impegno di Coop a proporsi come un laboratorio di sostenibilità.

"La promozione a valore all'interno della grande distribuzione - ha detto il co-fondatore di NeXt, Leonardo Becchetti - può essere una leva per sensibilizzare i cittadini e passare da una logica di attenzione al prodotto, alla valorizzazione della sostenibilità sociale e ambientale dell'impresa". Soddisfatto dei risultati del Cash Mob etico il portavoce dell'ASviS, Enrico Giovannini, che confermano "che gli italiani sono sempre più orientati ad essere consumatori responsabili e chiedono ai produttori di fare altrettanto, offrendo beni che siano prodotti in modo sostenibile". 

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