Covid: 13.532 nuovi positivi, 311 le vittime

Calano le terapie intensive, -236 ricoveri

Redazione ANSA ROMA

Scattano da oggi i cambi di "colore" in alcune regioni, con il governo che boccia la richiesta della Liguria di posticiparli di 24 ore per salvare i pranzi di San Valentino. La regione diventa arancione insieme ad Abruzzo (con Chieti e Pescara zone rosse per decisione del governatore), Toscana e la provincia di Trento. La Val d'Aosta spera di diventare "zona bianca".

Resta nell'incertezza la settimana bianca, con la riapertura degli impianti prevista nelle regioni gialle già da domani, con un contingentamento degli ingressi al 30% e ingressi sulle cabine al 50%. Su questo fronte però il rischio che le strutture restino chiuse è concreto: tra i tecnici c'è preoccupazione, soprattutto dopo la moltiplicazione dei contagi dovuti alla variante inglese del Covid, che in Lombardia - tra le prime ad aver annunciato la ripartenza - ha una più alta diffusione rispetto alla media nazionale. Visto il blocco tra le Regioni almeno fino al 25 febbraio, le prenotazioni riguarderebbero in ogni caso solo i cittadini all'interno dei territori o al massimo i proprietari delle seconde case. Lo sci salta con certezza in Trentino e in Abruzzo, finiti in arancione. Pescara, alle prese con la variante inglese, entra nella mini zona rossa, registrando il record di contagi (127) in un solo giorno.

In tutta Italia la situazione è stabile con un tasso di positività al 4,6%, con 13.532 i nuovi malati di Covid nelle ultime 24 ore e 311 le vittime. Calano terapie intensive (-33) e ricoveri (-236). La Val d'Aosta, invece, si avvicina all'assegnazione della zona bianca, che potrebbe essere confermata dai dati del report dell'Iss di venerdì prossimo. Con uno scenario di 'tipo 1', un livello di rischio 'basso' e una incidenza dei contagi già da due settimane inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, la Regione si avvicina al ritorno alla riapertura di musei, teatri, cinema e centri sportivi, alla fine del coprifuoco dalle 22 alle 5, così come ristoranti e bar resterebbero aperti con servizio al tavolo dopo le 18 e nelle scuole le lezioni in presenza tornerebbero a pieno regime. Resterebbero in vigore mascherine all'aperto e distanziamento.


   

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