Cinture sicurezza, multa valida anche senza contestazione

Per Cassazione addebito immediato può non essere indispensabile

Redazione ANSA ROMA

In determinati casi eccezionali una multa può essere ritenuta valida anche senza la necessaria contestazione immediata da parte delle Forze dell'Ordine. Gli automobilisti, quindi, non possono pensare con una scusa di evitarne la contestazione per poi chiedere l'annullamento della sanzione ricevuta proprio per la mancata contestazione. A indicare questo principio "anti furbetto" è la Corte di Cassazione con l'ordinanza numero 22991/19, depositata il 16 settembre, in relazione a un caso di mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Nel diffondere e commentare la sentenza, il quotidiano di informazione giuridica dirittoegiustizia.it spiega: "Se l'automobilista va di fretta e si allontana volontariamente, è legittima la mancata contestazione immediata e il verbale è sufficiente per ritenere accertato il colpevole mancato uso della cintura di sicurezza".

Nel caso oggetto di esame da parte dei giudici del 'Palazzaccio', spiegano gli esperti della Giuffè Francis Lefebvre, l'omissione da parte delle Forze dell'Ordine era giustificata dalla circostanza, emergente dal verbale, che 'il trasgressore richiedeva la notifica del verbale a casa perché aveva fretta'. Questo dato è chiarificatore, secondo l'ordinanza, poiché 'la contestazione immediata è resa impossibile dall'allontanamento del trasgressore', mentre 'è irrilevante che poi tale allontanamento avvenga senza l'autorizzazione dei verbalizzanti o, viceversa, avvenga con l'autorizzazione di costoro', all'esito di una richiesta in tal senso formulata dal trasgressore".

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