Società & Diritti

I matrimoni gay entrano nella costituzione del Nevada, primo Stato americano

La svolta sancita dal referendum dell'Election Day

A couple shares a kiss as they embrace each other under a pride flag while residents of  San Francisco and the Bay Area © EPA
  • di Serena Di Ronza
  • NEW YORK
  • 17 novembre 2020
  • 23:57

I matrimoni gay e la loro tutela entrano nella costituzione del Nevada, in quella che è una prima a livello nazionale. A grande maggioranza i cittadini hanno detto sì a rivedere la costituzione e abolire la dicitura secondo cui un matrimonio è solo fra una donna e un uomo. Una correzione storica che protegge i diritti delle nozze gay anche se la legge a livello federale dovesse cambiare.
    Rinomata a livello mondiale per i suoi matrimoni sfavillanti in abiti da Elvis Presley o da cowboy, Las Vegas non ha potuto celebrare le nozze fra lo stesso sesso per un lungo periodo di tempo a causa del divieto imposto nel 2002 nello stato. La svolta è poi arrivata con la decisione della Corte Suprema americana nel 2015. Ora con l'approvazione del referendum dell'Election Day Las Vegas e il Nevada segnano definitivamente il cambio di passo: i matrimoni gay non solo possono essere celebrati ma sono tutelati dalla costituzione, stemperando così i timori della comunità LGBTQ che vede nella Corte Suprema a maggioranza conservatrice una delle maggiori minacce. La scarsa chiarezza sul tema di matrimoni fra lo stesso sesso di Amy Coney Barrett, l'ultraconservatrice nominata da Donald Trump fra i saggi americani, agita da settimane la comunità gay americana, impegnata in una campagna a tutto campo per la tutela dei diritti faticosamente acquisiti e ora a rischio con la morte di Ruth Bader Ginsburg.
    Gli LGBTQ che vivono in Nevada possono ora lasciarsi alle spalle le paure e tirare un sospiro di sollievo. I due terzi dei residenti dello stato si sono infatti espressi a favore della revisione della costituzione per stabilire che un matrimonio è fra "coppie a prescindere dal loro sesso", lasciando comunque a sacerdoti e preti la possibilità e la scelta di non celebrarli se contrari. Il Nevada è lo "stato rock star per i diritti LGBTQ", affermano alcuni attivisti dello stato che da anni combattono contro il divieto del 2002.
    Nonostante la Corte Suprema del 2015, all'Election Day del 2020 ancora 30 stati americani avevano nella loro costituzione clausole scritte contro le nozze gay. Il Nevada ora si sfila dal gruppo e si pone come avanguardia e apripista a livello nazionale, confermando così la sua vocazione democratica emersa negli ultimi anni.
    Per tradizione uno swing state, il Nevada nelle ultime tornate elettorali ha teso la mano ai democratici e se nel 2016 seppur di misura ha sostenuto Hillary Clinton, quest'anno si è schierato con forza per Joe Biden e Kamala Harris alla Casa Bianca. La blindatura delle nozze gay è così un altro passo verso un Nevada blu. 
   

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