Design & Giardino

Interni a Berlino, tra il futuro e il passato, 11 dettagli di stile

Anche a livello architettonico è una città speciale

interni berlinesi (Houzz) © ANSA

Berlino è una città difficile da comprendere a livello urbanistico poiché non ha un solo centro come le grandi città a cui siamo abituati, non ha edifici così “forti” che la connotano, come potrebbero essere la Tour Eiffel, il Colosseo o la Sagrada Familia. Anche se la divisione fra Est e Ovest si sente ancora e, soprattutto a livello architettonico, si vede, soprattutto negli edifici, in alcune zone ancora diversi fra loro, c’è però una tipologia abitativa presente un po’ in tutti i quartieri e che affascina berlinesi e stranieri: gli Altbau.

Gli Altbau (letteralmente “vecchi edifici”) sono realizzati a partire dalla rivoluzione industriale ottocentesca fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale (da quel momento si parla di Neubau, “nuovi edifici"). Gli Altbau hanno spesso delle caratteristiche in comune: facciate decorate, tra i 4 e i 5 piani di altezza (tuttora spesso senza ascensori), soffitti alti, grandi finestre, stucchi sulle pareti e pavimenti in listoni di legno. Si tratta di una tipologia abitativa che continua ad andare a ruba nella Berlino che cresce e che attira sempre più stranieri e gli appartamenti di questa tipologia sono sempre più spesso oggetto di ristrutturazioni che le rendono contemporanee senza perdere il fascino antico. Negli Altbau della Berlino di oggi è nato uno stile che mescola il gusto fai da te berlinese con tocchi internazionali, complici anche i mercatini di seconda mano, tanto upcycling di oggetti dismessi e gente che va e che viene, e che quindi non vuole impegnarsi con onerosi (e ingombranti) acquisti. Lo “stile berlinese” – che riflette anche uno stile di vita – si ritrova nelle case dei quartieri di Mitte, Kreuzberg e Prenzlauer Berg – ovvero quelli abitati da creativi e gente di diverse nazionalità e Houzz ha provato a riassumerlo in 11 dettagli d’arredo.

1. Il pavimento

Negli Altbau è di legno, nodoso, a doghe spesse e lunghe, posate una accanto all’altra per inchiodatura. Nelle case affacciate su strada (quelle più signorili) in genere è di quercia, nelle case interne è di pino (Märkische Kiefer, un legno locale dal colore rossiccio).

2. Il muro delabré (ovvero: scrostato è bello)

Fare di un difetto un elemento décor. Comunicare al mondo che lo stile non è per forza perfezione e simmetria. A Berlino questo approccio è quasi legge. Come sempre, non si sa se la tendenza nasca da un comportamento (chiamare un tecnico che levi la brutta e vecchia carta da parati costa troppo…) o da una reale ricerca estetica. Fatto sta che anche strappare via la carta da parati o eliminare il vecchio intonaco va fatto con un po’ di cognizione di causa se si vuole ottenere un preciso effetto imperfetto ma non troppo. L’effetto che si ottiene è davvero molto decorativo: per molti, ma non per tutti.

3. Lampadario a grappolo

Questo soggiorno è l’emblema dello stile berlinese di cui vogliamo parlarvi in questo Ideabook: pareti vuote, stucchi a soffitto, arredi di recupero e lampadario a grappolo, molto in voga ultimamente. È possibile acquistarlo (piastra centrale a cui sono collegati più fili con attacco per lampadine E27) ma da veri abitanti di Berlino bisogna costruirselo da sé: questo è realizzato con lampade da campeggio collegate con cavi di rame.

4. Arredi di recupero e fai da te

Per le strade di Berlino è facile imbattersi in mobili abbandonati per strada da persone che lascia l’appartamento (molto in fretta a volte, il giro di persone che vanno e vengono e abitano in affitto è altissimo) e trova più facile (e conveniente) lasciare in eredità alla comunità dei pezzi d’arredo. Comodini, materassi, pallet… a Berlino è normale fermarsi in un punto del marciapiede e valutare se quel divanetto potrebbe starci o meno nel proprio salotto.

5. Arredi anni 50 e 60

Per pezzi di recupero più “sofisticati”, come basi di vecchie macchine per cucire Singer o mobili anni 50/60 si deve andare nel weekend nei vari mercatini della città: Arkonaplatz (dom. 10-16), Boxhagener Platz (dom. 10-18 - al sabato c’è invece il mercato alimentare), Mauerpark (dom. 8-18), il Trödelmarkt vicino alla stazione di Tiergarten (sab. e dom. 10-17) o Ostbanhof (dom. 9-16) e la fiera Design Börse che si tiene una volta all’anno. Proprio per questa passione per i mobili vintage e di seconda mano, Berlino è anche piena di negozi d’arredamento rétro. Segnalo ad esempio Wollen Möbel Kaufen?! in Revaler Strasse (Friedrichshain) e Objekthandel in Marienburger Strasse (Prenzlauer Berg).

6. Il vero stile industriale

Sempre parlando di arredi vintage, a Berlino c’è un fiorente mercato proveniente dallo svuotamento di scuole, fabbriche, ecc. Sedie di legno, tavoli da lavoro, sgabelli regolabili, lampade industriali, armadietti di metallo… il negozio sicuramente più fornito (e spettacolare da vedere) è Urban Industrial in Hasenheide 13 (Neukölln). Non aspettatevi però prezzi bassi per via del second hand. Ormai anche a Berlino, gallina vecchia fa buon brodo.

7. La cucina senza pensili

Oltre a ritrovare una lampada a grappolo e pareti non finite, in questa foto si osserva un altro dettaglio che accomuna molte cucine berlinesi: la mancanza di mobili pensili. La ragione più probabile è che non siano ritenuti necessari, poiché non serve tutto questo spazio dove mettere le cose; infatti, se gli appartamenti sono abitati da studenti o persone che si spostano spesso, la tendenza è di non accumulare oggetti.

8. La bici appesa in casa

A Berlino non si spendono soldi per le automobili, ma per le biciclette. Ergo: la bici si porta in casa per paura dei furti in strada. P.S. A Berlino puoi dimenticare uno zaino o un iPhone al bar e sperare di ritrovarlo, ma se hai la bici senza un lucchetto appropriato, sei fregato. P.P.S. I 5 piani senza ascensore di cui si parlava all’inizio non sembrano scoraggiare gli atletici proprietari di biciclette di lusso.

9. Il letto senza struttura e le tende oscuranti

Il più delle volte il materasso poggia direttamente per terra, o al massimo su dei bancali. Anche qui ci chiediamo: minimalismo voluto o spirito nomade? Altro dettaglio importante: la tenda oscurante. Nelle case vecchie infatti non esistono tapparelle o persiane e d’estate si arriva anche a 17 ore di luce (dalle 4:30 alle 21:30).

10. Qualsiasi soluzione alternativa ad armadi o mensole

Vecchie scale, rami appesi al soffitto, stand portavestiti… Meglio l’upcycling che l’armadio classico, assai poco preso in considerazione, anche perché spesso proprio non ci sta, a causa delle planimetrie imperfette e a volte diagonali di certe camere degli Altbau berlinesi. Anche in cucina e soggiorno, al posto dei classici scaffali e mensole si possono trovare idee creative come scatole di legno appese a parete, ceste in filo di metallo o cassette della frutta.

11. Piante esotiche: sì, ma appese

Oltre alle classiche piante da appartamento effetto-giungla come Monstera, Dracena, Sansevieria, in una casa berlinese non può mancare una pianta appesa, che sia un cactus, una dal portamento decombente come il Pothos o una pianta aerea come la Tillandsia, magari sospesa in un himmeli.

  • Redazione ANSA
  • 03 gennaio 2018
  • 09:08

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