/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Enzo Jannacci, "il trasgressivo in giacca e cravatta"

Enzo Jannacci, "il trasgressivo in giacca e cravatta"

Giorgio Verdelli, autore di un docufilm, al Museo del rock

CATANZARO, 25 settembre 2023, 11:14

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Un trasgressivo in giacca e cravatta". Così il regista Giorgio Verdelli ha definito Enzo Jannacci nel corso di un'iniziativa dedicata al cantautore milanese svoltasi nel Museo del rock di Catanzaro. Verdelli, tra l'altro, é l'autore del docufilm "Enzo Jannacci, vengo anch'io", presentato fuori concorso all'ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia, dove è stato accolto con notevole interesse.
    "Enzo Jannacci, vengo anch'io" é uscito nelle sale cinematografiche l'11, il 12 e il 13 settembre, con un buon successo di pubblico. A dimostrazione dell'ammirazione e della simpatia che ancora circondano Enzo Jannacci a distanza di dieci anni dalla morte.
    All'iniziativa a Catanzaro, insieme a Verdelli, hanno partecipato Piergiorgio Caruso, fondatore del Museo del rock; il critico musicale ed autore televisivo Franco Schipani, profondo conoscitore della realtà statunitense e sudamericana, e, nelle vesti di moderatore, Gianluca Squillace, presidente dell'associazione culturale "Kimera".
    Verdelli ha parlato anche di Jannacci come "un genio dall'ironia pazzesca. Sembrava essere sempre fuori posto, ma in realtà non era affatto così. Ha scritto canzoni meravigliose, tanto che Paolo Conte e Roberto Vecchioni lo hanno definito il più grande cantautore italiano. Ed aveva una grande generosità.
    Ne sa qualcosa Vasco Rossi, che Jannacci chiamò quando non se lo filava nessuno. E per il quale Enzo era un modello".
    Sia Verdelli che Schipani, dopo averlo visitato sotto la guida di Piergiorgio Caruso, hanno avuto parole di grande apprezzamento per il Museo del rock. Schipani si é detto "allibito" per quanto vi é esposto, mentre Verdelli lo ha definito un "un meraviglioso luogo della memoria".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza