Bollette: Montella (Orrick),ora misure per autosufficienza

Puntare su rinnovabili, più operatori in aste e consorzi pmi

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 25 GEN - Corsie preferenziali per autorizzare pannelli fotovoltaici e sistemi dì accumulo sui tetti dei capannoni aziendali per consentire alle aziende energivore di consumare l'energia così prodotta un maggior numero di operatori nelle aste di energia (anche con l'inserimento del fotovoltaico integrato con l'agricoltura o su aree agricole ma in realtà abbandonate), contratti pluriennali per le aziende energivore e consorzi di pmi per l'acquisto congiunto di energia a prezzi bloccati nel medio termine . Per combattere il caro bollette e in attesa che la transizione energetica alle rinnovabili riduca la dipendenza dal gas estero dell'Italia e dell'Europa sono queste alcune delle misure che Carlo Montella, partner di Orrick e global Deputy Business Unit Leader del dipartimento Energy & Infrastructure, individua come strumenti possibili.
    Si tratta, come spiega in una conversazione con l'ANSA di soluzioni che, insieme ad una spinta propulsiva all'entrata in esercizio dì nuova capacità da fronti rinnovabili e nuove tecnologie dì rete indispensabili per far fronte al nuovo assetto produttivo cui andiamo incontro, dovrebbero essere le risposte strutturali al caro bollette. Per il legale "la misura recente del governo volta a mettere un cap ai presunti extra profitti generati dalla vendita dell'energia da impianti rinnovabili incentivati con i vecchi conti energia infatti è condannabile perché colpisce unicamente le tecnologie che invece saranno la soluzione strutturale al problema (cioè le rinnovabili). E' importante comunque che sia e rimanga una norma congiunturale, efficace solo sino alla fine dì quest'anno, altrimenti avrebbe un effetto devastante nel settore delle rinnovabili, cruciale per il nostro futuro". "L'auto-sufficienza energetica nel lungo termine sarà in sostanza la sola via di uscita per il nostro paese, ma al tempo stesso è una grande sfida che se vinta può farci conquistare posizioni importanti in uno dei settori più importanti dei prossimi decenni (quello legato alla transizione energetica appunto).
    Per il legale comunque segnali positivi arrivano dalle norme introdotte dal dl semplificazione per accelerare sull'installazione delle rinnovabili, un fronte sul quale l'Italia è in ritardo: "aver portato tutto al ministero della transizione ecologia per la valutazione di impatto ambientale con tempi perentori è un grande passo in avanti. "Una volta che il progetto ha ottenuto il via libera dal Mite, torna alla Regione di competenza ma all'assessorato industria e non più a quello dell'ambiente. L'unico terreno di incertezza è che ora quel passaggio in Regione non deve comportare un ritardo di mesi, questo sarà determinante" ha concluso. (ANSA).
   

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