Abruzzo

Affitti, Regione Abruzzo stanzia 4,2 milioni per i contributi

Liris 'platea allargata a chi ha subito perdite per il Covid'

(ANSA) - L'AQUILA, 22 GIU - Su proposta dell'assessore regionale al Bilancio e all'Edilizia popolare, Guido Liris, la Giunta regionale d'Abruzzo ha approvato una delibera con cui ripartisce tra i Comuni l'annualità 2020 del fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Si tratta di contributi, istituiti dalla L. 431/1998, finalizzati alla concessione di risorse per il pagamento dei canoni di locazione, ma anche per iniziative delle amministrazioni pubbliche per favorire il reperimento di alloggi da concedere per periodi determinati. Per l'Abruzzo sono a disposizione circa 4,2 milioni di euro. Le risorse vengono ripartite, su base nazionale, attraverso un'intesa tra Conferenza Unificata, Regioni e Province autonome che, a loro volta, provvedono a ripartire tra i Comuni che devono definire entità e modalità di erogazione sulla base di una graduatoria individuata con appositi bandi, nel rispetto dei criteri minimi indicati con il decreto ministeriale 7 giugno 1999.
    In Abruzzo il servizio Erp (Edilizia residenziale pubblica) della Regione ha avviato un carteggio con i Comuni: sono pervenute richieste valide di fondi da 96 amministrazioni, un fabbisogno complessivo quantificabile in circa 3,6 milioni. Le richieste possono dunque essere soddisfatte nella loro totalità.
    La novità è che è stato ampliato l'accesso ai contributi anche a soggetti che hanno una situazione economica di precarietà, con reddito non superiore a 35 mila euro, a causa di quanto accaduto nell'emergenza Covid, laddove sussista una perdita del proprio reddito Irpef superiore al 20% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto ad analogo periodo dell'anno precedente. "Con questo provvedimento rinnoviamo un servizio sociale di primaria importanza - spiega Liris - perché incide su un aspetto fondamentale della vita delle persone, quello dell'abitazione.
    Siamo particolarmente soddisfatti di aver allargato la platea dei beneficiari a chi ha subito danni dal Covid, ci è sembrato giusto è doveroso intervenire. La Regione prosegue nella sua politica di assistenza e aiuto nei confronti delle categorie più deboli, mettendo al centro il tema dell'edilizia residenziale pubblica come strumento primario". (ANSA).
   

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