Nas accertano truffe, nei guai ginecologa

Non potrà esercitare attività professionale privata per un anno

(ANSA) - PESCARA, 13 AGO - Truffa aggravata e falsità materiale commessa da privato in atto pubblico aggravata: sono i reati di cui deve rispondere una ginecologa nei cui confronti i Carabinieri del Nas di Pescara, su ordine del gip di Chieti, hanno eseguito un'ordinanza che dispone l'applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo - 12 mesi - di esercitare attività professionale medica privata. La donna è dipendente della Asl Lanciano Vasto Chieti, ma le condotte penalmente rilevanti sono riferibili solo all'attività libero-professionale. I Nas hanno ricostruito fatti avvenuti tra 2016 e 2019, partendo dalla querela di una paziente la quale, visitata dalla ginecologa nella struttura pubblica, si era rivolta a lei per una visita di controllo, poi eseguita nel suo studio privato. Qui la paziente era stata sottoposta a pap test pagando la relativa parcella. Il ritardo dell'esito dell'esame ha spinto la paziente a contattare la ginecologa che, dopo solleciti, le ha inviato l'immagine di un referto con intestazione di un laboratorio analisi di Pescara. Alcuni errori nel referto hanno fatto ipotizzare alla paziente uno scambio di persona; contattando il laboratorio ha scoperto che il suo nome non era nel database della struttura. I Nas hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagata, per analoghe condotte reiterate nel tempo. (ANSA).
   

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