Abruzzo

Comuni: L'Aquila; Biondi, con Tsa nessun braccio di ferro

Sindaco, serve capacità innovare, no marchi politici

(ANSA) - L'AQUILA, 21 FEB - "Non c'è braccio di ferro tra comune e teatro. A me non interessa il marchio politico, non interessa la tessera di partito, mi interessa che questa città sia in grado di offrire di nuovo alla comunità la possibilità di vivere la cultura come rito collettivo che muove persone di ogni classe sociale". Lo ha detto in un'intervista all'ANSA il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, rispondendo a una domanda in merito alla questione dei vertici del Teatro stabile d'Abruzzo.
    "Le istituzioni culturali - ha affermato Biondi - vanno sottratte all'abbraccio mortale che la politica troppo spesso dà. E questa città è esemplare da questo punto di vista. Nessuno può negare che ci sia stata una gestione politica delle istituzioni culturali. Io credo che sia il caso di cambiare passo. Che sia il caso di trasformare o di riportare queste istituzioni culturali che fanno un lavoro straordinario con attori, musicisti, interpreti, attori, ballerini. Una grande fucina di talenti, la cultura aquilana. Non a caso veniva chiamata la Salisburgo d'Italia, non a caso credo sia la città europea con il maggior numero di istituzioni riconosciute dal ministero rispetto al numero di residenti".
    "Dobbiamo stare attenti a non scivolare nel quotidiano, cioè a non far diventare le istituzioni culturali degli uffici, a non perdere quello spirito di stupire, di innovare, di rompere quegli schemi che la cultura porta con sé, e noi ci stiamo lavorando. È normale che questo dia fastidio a chi pensa alla conservazione di uno status quo e mi rendo conto che ci siano delle resistenze ad accettare cambiamenti, ma è nella logica delle cose. Finiranno anche i fondi straordinari. Se non si è innovativi e creativi e in grado di offrire un prodotto nuovo, si corre il rischio di vedere un film visto tante volte", ha detto ancora il sindaco dell'Aquila.
    E ha fatto l'esempio dell'edizione rinnovata dei Cantieri dell'Immaginario, realizzata con il Tsa, e con tutte le Istituzioni. "Abbiamo avuto migliaia di presenze, e la partecipazione anche di espressioni che fino ad oggi sono state relegate in un cantuccio a cui abbiamo dato la dignità che meritano, con esperienze che provengono da persone con sensibilità politica totalmente differente dalla mia". (ANSA).
   

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