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Figlia nell'Isis, negata la cittadinanza italiana al padre

Figlia nell'Isis, negata la cittadinanza italiana al padre

E' il genitore di Meriem, fuggita nel 2015 in Siria

VENEZIA, 02 marzo 2023, 11:08

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Viminale ha negato la richiesta di cittadinanza italiana a Redouane Rehaily, cittadino di origine marocchine e regolarmente occupato in Italia, ma genitore di Meriem, fuggita da Arzergrande (Padova) a 19 anni per andare a combattere in Siria con lo Stato Islamico. Lo ha riferito lo stesso Rehaily, in un'intervista ai quotidiani veneti del gruppo Gedi.
    La decisione è stata confermata anche dal Tar del Lazio, cui l'uomo aveva fatto ricorso, motivando che il diniego è stato fatto "sulla base di elementi che non consentirebbero di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica".
    Attualmente la sua condizione è di lungosoggiornante, dotato di Carta di soggiorno senza limiti rilasciata nel 2012, padre di famiglia, con lavoro e casa di proprietà. "Io non ho fatto niente - ha dichiarato l'operaio -. Ho sempre collaborato con i carabinieri, sono una brava persona e un onesto lavoratore.
    Questa è davvero un'ingiustizia".
    Meriem lasciò nel 2015 la famiglia e la scuola per arruolarsi nell'Isis; è stata avvistata nel 2018 nel campo di Roj in Siria, ed è stata condannata in contumacia a quattro anni per terrorismo. La richiesta di cittadinanza del padre è del 2017; il primo diniego è del 15 febbraio 2022. Redouane Rehaily non ha mai approvato la scelta della figlia né l'ideologia dell'Isis, e tantomeno azioni di terrorismo in Italia o nel resto dell'Occidente.
   

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