Covid: ConfCommercio, necessarie norme univoche per settore

Dominidiato,interpretazione ultimo Dpcm genera troppa confusione

Emanare norme univoche su settori merceologici attivi in base all'ultimo Dpcm: è quanto chiede ConfCommercio Valle d'Aosta segnalando che "i commercianti valdostani ed in particolare quelli di Aosta sono amareggiati e delusi per l'incertezza che regna nell'applicazione dell'ultimo Dpcm.
    "C'è troppa confusione - commenta Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdA -, una confusione generata dall'interpretazione del provvedimento che come i precedenti crea discriminazioni, penalizza alcuni esercizi e lascia spazio al libero arbitrio di alcuni, forti di questa incertezza generale".
    In particolare tra i settori merceologici mal definiti c'è il tessile. "Non è chiaro - spiega Adriano Valieri, direttore generale di Confcommercio VdA - cosa si intenda come tessile: in base al Dpcm può essere venduta solo la biancheria personale. Ma cosa si intende con tale termine? Coperte, lenzuola, piumoni, spugne bagno, come vengono definiti? Per non parlare se si possono vendere addobbi e decorazioni natalizie, alberi di natale e le relative illuminazioni".
   

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