Aosta, solo manifestazioni antifasciste

Per uso spazi serve dichiarazione. Casapound, ci faremo multare

Gli spazi e le sale comunali e il suolo pubblico ad Aosta potranno essere concessi solo per manifestazioni che rispettino i "valori antifascisti sanciti dall'ordinamento repubblicano". Lo prevede un ordine del giorno approvato a larga maggioranza (21 voti a favore, 2 contrati e un'astensione) dal Consiglio comunale di Aosta intitolato 'Lavori della Resistenza antifascista e dei principi della Costituzione repubblicana". Gli organizzatori delle iniziative dovranno firmare una dichiarazione esplicita, così come previsto anche da un atto di indirizzo del Consiglio regionale.

"La libertà di pensiero è per tutti ma il fascismo continua a essere un reato", spiega la proponente Carola Carpinello, consigliera comunale di minoranza di Altra Valle d'Aosta - Sinistra per la Città, che ha raccolto anche l'appoggio della maggioranza formata da Pd e autonomisti.

"L'unica certezza è che io me ne fregherò Dannunzianamente e mai firmerò quello che per me è solo uno straccio, a costo di farmi multare ogni volta che metto su un banchetto, perché questa è una battaglia per la libertà e noi siamo poco inclini a cedere ai ricatti", protesta Lorenzo Aiello, consigliere comunale di Casapoud.

   

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