Recovery: Tesei, c'è un'impostazione centralistica

Per presidente Umbria "non c'è ancora risposta su ruolo Regioni"

(ANSA) - PERUGIA, 12 GEN - "Sul Recovery fund nonostante le indicazioni del ministro Amendola, non c'è ancora una risposta definitiva sul ruolo delle Regioni, anche per le turbolenze con cui è alle prese l'esecutivo nazionale": lo ha detto la presidente umbra Donatella Tesei intervenendo in Assemblea legislativa. "Comunque si tratta di un'impostazione centralistica" ha aggiunto.
    "Su un totale di 209 miliardi di valore del Recovery fund - ha detto ancora Tesei -, solo 82 sono per nuove progettualità, perché 127 miliardi di prestiti sono per opere già previste, per non aumentare il debito pubblico. Le Regioni non dovrebbero avere, attualmente, una quota da gestire autonomamente mentre va ancora capita la dimensione del ruolo regionale sia nella fase programmatoria sia attuativa. Stiamo chiedendo chiarezza al Governo, il presidente Bonaccini ha chiesto un incontro diretto ma ancora non è stato possibile, resta il punto interrogativo sul ruolo delle Regioni. Per ora ciascuna Regione, su richiesta del Governo, ha inviato alla Conferenza solo un compendio di progetti cantierabili di ogni tipo, senza scelte di carattere politico-strategico. La Conferenza delle Regioni ha quindi mandato al Governo solo una serie di importi complessivi sulle sei linee del piano desumibili dagli importi progettuali delle Regioni. Non c'è stato alcun confronto politico strategico sui progetti regionali, proprio perché mancano i cardini per impostare questo ragionamento: il ruolo delle Regioni, se programmatorio o solo attuativo, e se siano o meno destinatarie di un quantum di fondi per le esigenze regionali, pur nelle linee strategiche individuate. Se questa resta l'impostazione del Governo, è un errore. Perché condividere con le Regioni e gli enti locali questi progetti consentirebbe non solo di andare verso scelte utili al Paese ma anche di poterle realizzare nei tempi molto stretti previsti per il Recovery. Tutti i presidenti delle Regioni ritengono utile che una parte delle risorse sia loro affidata e poi vi siano progetti in accordo con quanto viene stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni".
    Per Tesei "occorre comunque preparare un'azione umbra che sia adeguata". "Fare squadra - ha aggiunto - e individuare insieme quali sono i progetti fondamentali. Darò il via a una fase di concreto confronto con tutti, con la minoranza di quest'Aula, i parlamentari, i sindaci e le parti sociali, per comprendere quali progetti l'Umbria ritiene assolutamente strategici e indispensabili e per questi fare tutto il pressing possibile a Roma facendo squadra". (ANSA).
   

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