Umbria

Umbria si dota di protocollo contro il caporalato

Coinvolti Assessorato agricoltura, Prefetture e altri enti

(ANSA) - PERUGIA, 19 LUG - Far crescere un'agricoltura di qualità e soprattutto rispettosa del mondo del lavoro e quindi etica, attraverso indirizzi e interventi per entrare "a gamba tesa" sui fattori di illegalità: nasce con queste intenzioni il 'Protocollo d'intesa per attività di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e del caporalato' in agricoltura, sottoscritto oggi a Perugia nel Salone d'Onore di Palazzo Donini.
    Promotore l'assessore regionale all'Agricoltura, Roberto Morroni, presente insieme alla presidente della Regione, Donatella Tesei, anche lei firmataria del documento.
    All'iniziativa hanno aderito, e sottoscritto l'atto, pure le Prefetture di Perugia e Terni, l'Ispettorato interregionale del lavoro di Roma, le Direzioni regionali di Inps e Inail, l'Arpal Umbria, i sindacati Fai CISL, Flai Cgil, Uila, le associazioni Cia Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, Legacoop agroalimentare Umbria, Confcooperative Umbria, Copagri Umbria.
    Un accordo che punta molto a lavorare, attraverso una cabina di regia, "sulla prevenzione e sul monitoraggio della situazione", come ha spiegato l'assessore Morroni. "Vogliamo - ha aggiunto - che l'agricoltura umbra rappresenti un luogo di eccellenza anche per quanto attiene le condizioni di lavoro. Il fatto che nella nostra regione non si registrino fenomeni di caporalato, come invece in altre, accentua solo ancora di più l'importanza di questa iniziativa che punta a prevenire, per far sì che la cultura della legalità, il rispetto per il lavoro e le persone siano elementi caratterizzanti di eccellenza dell'agricoltura umbra". (ANSA).
   

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