Rondini, Assemblea in prima linea contro mafie

Presidente Commissione annuncia proposta di legge regionale

(ANSA) - PERUGIA, 12 OTT - "In questa fase di avvio dell'11/a legislatura l'Assemblea legislativa è in prima linea nella prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e mafiosa.
    Stiamo lavorando ad una proposta di legge regionale che qualifichi e renda ancora più efficace la normativa vigente in materia di sicurezza e legalità; abbiamo re-istituito l'Osservatorio sulla criminalità organizzata e l'illegalità ed avviato un primo confronto con i soggetti istituzionali e sociali": così il consigliere regionale Eugenio Rondini, Lega, presidente della Commissione d'inchiesta 'Analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose, corruzione, riciclaggio, narcotraffico e spaccio di stupefacenti', che ha partecipato oggi in video-conferenza alla riunione del coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità delle Assemblee legislative italiane. "Dal confronto con i colleghi delle altre Regioni - ha aggiunto - è emerso che l'attività svolta dalla nostra Regione è in linea con quella di quante hanno scelto di dedicare un particolare impegno politico e istituzionale alla lotta alle mafie ed alla crescita di una profonda cultura della legalità. Stiamo perciò preparando una proposta di legge unitaria che integri e modifichi la legge '16/2012' su 'Contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile'".
    "I principali contenuti della proposta - sostiene Rondini - riguardano gli accordi tra Regione ed enti pubblici in materia di giustizia e di contrasto alla criminalità; la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo economico; la promozione della responsabilità sociale delle imprese, la certificazione di qualità e il rating di legalità; il recupero e l'utilizzo dei beni immobili confiscati o sequestrati. Prevista la promozione della legalità nei settori dell'autotrasporto e del facchinaggio; gli accordi per l'implementazione dell'attività ispettiva e di controllo; le norme per la legalità nel turismo, commercio e pubblici esercizi". (ANSA).
   

Secondo il presidente, un altro punto “qualificante” dell’attività della Commissione antimafia umbra è “la re-istituzione dell’Osservatorio attivo dalla nona legislatura e unanimemente apprezzato per l’attività svolta che ha permesso di avere a disposizione elementi di analisi e riflessione sulle problematiche regionali". "Obiettivo condiviso della Commissione anticriminalità organizzata e mafiosa umbra – ha concluso Rondini – è di tenere accesi i riflettori sulla situazione umbra, e contribuire a rendere più forte e impermeabile all’illegalità la nostra comunità regionale”.

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