Coronavirus: aumenta la protesta nelle fabbriche in Trentino

Operai in sciopero a Rovereto, Arco, Cles, Storo e Condino

(ANSA) - TRENTO, 13 MAR - Si allarga la protesta nella fabbriche metalmeccaniche trentine. Da ieri sera sono fermi gli operai della Mariani di Rovereto. Oggi - informa la Fiom del Trentino in una nota - sciopero anche alla Metalsistem nelle ultime quattro ore per ogni turno e alla Dana di Arco nelle ultime due ore di ogni turno.
    In sciopero lunedì per tutte le otto ore i dipendenti dell'Ebara di Cles, e per tutta la settimana i lavoratori della Sapes di Storo e Condino se da lunedì non si procederà al fermo della produzione. Nelle prossime ore la mobilitazione potrebbe allargarsi ad altri stabilimenti.
    "La preoccupazione cresce di ora in ora con l'aumento dei casi di contagio - dice Manuela Terragnolo, segretaria della Fiom del Trentino -. Le fabbriche non sono sufficientemente sicure e la salute degli operai non può passare in secondo piano di fronte alle ragioni del profitto. E' ora di fermarsi in tutte le produzioni non essenziali".
    "La decisone di tenere le fabbriche aperte, presa dal Governo sotto pressione di Confindustria - si legge ancora nella nota - sta mettendo in seria difficoltà le stesse aziende che per giustificarsi davanti ai loro clienti hanno bisogno di chiudere per imposizione della pubblica autorità, la posizione tenuta da Confindustria è assolutamente irresponsabile". (ANSA).
   

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