I protagonisti degli scontri di piazza "sono soggetti che partecipano ad alcuni centri sociali, ad alcune formazioni che, variano i pretesti, una volta è la tav, una volta sono i temi ambientali, una volta è l'uccisione di Ramy, però poi il tratto distintivo caratterizzante è quello di porre in essere, in maniera strumentale, delle azioni di violenza e di attacco alle forze di polizia che non hanno nulla a che vedere con la nobiltà dei temi che loro dicono di voler rivendicare".
È quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno,
Matteo Piantedosi, intervistato durante il programma 'XXI
Secolo' in onda questa sera su Rai Uno.
In merito agli scontri nelle piazze, ha osservato Piantedosi,
"non siamo preoccupati, ma bisogna mantenere alta l'attenzione.
Queste immagini riguardano una vicenda della tragedia della
morte di un ragazzo rispetto alla quale dobbiamo essere tutti
commossi e partecipi del grande dolore dei genitori che peraltro
stanno dando testimonianza di grande equilibrio e quindi non
devono essere strumentalizzate, la violenza non deve essere mai
giustificata da nulla, men che meno da episodi, quindi noi su
questo siamo molto attenti e continueremo a prestare questo tipo
di attenzione".
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