Mes: Ceccanti (Pd), non c'è alcuna deroga ai trattati

Assenza condizionalità ha base giuridica

(ANSA) - ROMA, 09 LUG - Riguardo al Mes, "l'assenza di condizionalità, tranne quella sanitaria, decisa dal Consiglio dei Governatori il 15 maggio, ha un fondamento giuridico e non solo politico". Lo sostiene Stefano Ceccanti, costituzionalista e capogruppo Pd in Commissione affari costituzionali, in un articolo per il Riformista. "Quindi - spiega - non è che la politica abbia derogato ai Trattati, sono i Trattati che già consentono questa flessibilità." "Trattandosi di accordo bilaterale - continua - esso non appare poi suscettibile di revisione unilaterale. Ma c'è di più, oltre a questa riflessione giuridica. Il 15 maggio, come già segnalato, il Consiglio dei Governatori del Mes ha già approvato nella sua autonomia la linea di credito anti Covid, Pandemic Crisis Support, che ha caratteristiche ben precise, ossia la sola condizione relativa alla natura sanitaria delle spese da sostenere. Qualsiasi Stato decida di fare un contratto su quella linea di credito, la sottoscrive come tale. Come per qualsiasi contratto di credito, è semplicemente inimmaginabile che il creditore si inventi poi clausole sul debitore non presenti al momento della firma del contratto stesso. Di fronte a qualsiasi tribunale, subirebbe perdite certe". (ANSA).
   

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