Marmi Partenone, con Brexit torna in ballo restituzione

Stampa Gb rilancia allarmi, fonti Ue 'solo antichità rubate'

(ANSA) - LONDRA, 19 FEB - Nel clima teso di trattative post-Brexit fra Regno Unito ed Europa si torna a parlare di una delle questioni più scottanti nei rapporti tra Londra e i Paesi del continente: la restituzione dei marmi del Partenone, conservati da oltre duecento anni al British Museum nella capitale britannica. La stampa del Regno rilancia allarmata la notizia di una bozza di intesa redatta dai diplomatici di Bruxelles in vista delle trattative post-divorzio che devono aprirsi a marzo e nella quale è contenuta una clausola a protezione di "oggetti culturali rimossi illegalmente nei loro Paesi di origine".
    E' in particolare il Times che sottolinea come le trattative sull'accordo commerciale potrebbero essere usate da Atene per portare avanti la causa della restituzione. Immediatamente a Londra si è pensato a un modo per riaprire la diatriba legale ellenico-britannica. Un portavoce del governo di Boris Johnson si è affrettato a precisare che la bozza è ancora in fase di definizione e ha escluso che i celebri marmi recuperati da Lord Elgin all'inizio del 1800 possano rientrare all'interno delle trattative con l'Ue. Anche fonti diplomatiche di Bruxelles hanno confermato che la clausola non riguarderebbe i reperti arrivati dalla Grecia, ma è rivolta a contrastare il commercio illegale di antichità. (ANSA).
   

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