Desireè:1 fermato aveva avuto espulsione

Il senegalese Mamadou Gara si era però reso irreperibile

(ANSA) - ROMA, 25 OTT - Il senegalese Mamadou Gara, uno dei fermati per la morte di Desirèe Mariottini - si apprende da fonti investigative - aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed aveva ricevuto un provvedimento di espulsione firmato dal prefetto di Roma il 30 ottobre 2017.
    L'uomo si era reso irreperibile. Era stato poi rintracciato dalla polizia a Roma il 22 luglio 2018 ed era stato richiesto nulla osta dell'autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico. L'altro senegalese fermato, Brian Minteh, aveva presentato alla questura di Roma il 24 agosto 2017 istanza di rinnovo del permesso di soggiorno umanitario, a seguito di una decisione adottata dal tribunale di Roma il 12 febbraio 2015. La questura era in attesa di integrazioni documentali perché la domanda risultava carente della prescritta iscrizione anagrafica. Il terzo, il nigeriano Alinno Chima, 46 anni, risulta titolare di un permesso di soggiorno umanitario rilasciato dalla questura di Roma il 14 marzo 2016 e scaduto il 13 marzo 2018.
   

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