Stupro Roma: indagati restano in carcere

I due nomadi non rispondono al gip.Maikon: innocente, non c'ero

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e restano in carcere i due nomadi accusati dello stupro di due 14enni avvenuto nel maggio scorso a Roma. Le due ragazzine avevano conosciuto uno dei due, Mario Seferovic, 21 anni, su un social network. L'atto istruttorio nel carcere di Regina Coeli è durato pochi minuti. Seferovic resta in cella assieme al complice Maikon Halilovic, 20 anni, che però questa mattina aveva fatto sapere, parlando con il suo avvocato Emanuele Fierimonte, di non aver avuto alcun ruolo nella vicenda. "Non ero lì - ha detto - io sono innocente".
   

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