Evra: ''Razzismo? E' solo ignoranza''

"Io non sono nero, bianco, rosso, giallo: sono un uomo"

"E' molto triste essere qui e dover parlare di queste cose. Non capisco per quale motivo non si riesca a superare il problema razzismo. Credo sia solo ignoranza". Così il neo acquisto della Juventus Patrice Evra, senegalese naturalizzato francese, risponde sul caso Tavecchio. "Io non sono nero, bianco, rosso, giallo, sono un uomo". Patrice Evra ha accettato di trasferirsi dal Manchester United alla Juventus perché ha un obiettivo: "Vincere il quarto scudetto di fila. So che è difficilissimo, ma a Manchester ho imparato la cultura della vittoria". In questi termini il francese di origine senegalese, 33 anni, si è presentato alla stampa italiana. "So che uno degli obiettivi della società è anche fare bene in Champions. Sono d'accordo, è una competizione affascinante. Ho fatto quattro finali. Ma basta un episodio, una palla sbagliata, per perdere la partita. Dunque bisogna affrontare la Champions con serenità, senza troppe tensioni".  "Il Manchester United voleva tenermi, lo stesso Van Gaal ha insistito con me. Sono stato io a voler tornare in Italia: una opportunità come la Juventus non potevo perderla". Così Patrice Evra ha spiegato la sua decisione di lasciare l'Inghilterra. "Ho cominciato la mia carriera col Marsala, quando anche il Torino mi voleva. Poi sono stato a Monza. Poi a Manchester. Ora torno in Italia e sono molto contento di farlo. Sono contentissimo di tornare a giocare con Tevez. Conte? Mi ha sorpreso". 

 

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