Doping: Tas riduce pena a sprinter Coleman, ma niente Tokyo

Campione mondo 2019 dei 100 resta squalificato fino a novembre

Il campione del mondo 2019 dei 100 metri, lo statunitense Christian Coleman, ha ottenuto uno sconto di sei mesi da parte del Tribunale arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna sulla squalifica di due anni inflittagli nel 2020 per aver mancato tre controlli antidoping, ma non potrà comunque partecipare ai Giochi di Tokyo, al via il 23 luglio prossimo.
    Il 25enne Coleman era stato sospeso, a partire dal 14 maggio 2020, a causa di tre violazioni dei suoi obblighi di localizzazione antidoping. Il suo ricorso ha ottenuto solo un parziale accoglimento e quindi la squalifica finirà a novembre, troppo tardi per il sogno olimpico. Il Tas, nel motivare la sua decisione, ha sottolineato che se il funzionario incaricato del test a sorpresa avesse provato a contattarlo - pratica non preista ma di uso comune in questi casi -, probabilmente l'atleta sarebbe riuscito a farsi sottoporre al test secondo le regole. 
   

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