Coronavirus: l'Ufc riparte, i primi combattimenti in Florida

Nella notte 10 incontri di arti marziali miste a porte chiuse

(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Mancava solo il pubblico, per il resto la Ufc, la lega professionistica statunitense che organizza gli eventi di arti marziali miste, ha ripreso in maniera quasi "normale". L'evento a porte chiuse in programma nella notte a Jacksonville (Florida) si è tenuto con 10 incontri sugli 11 previsti disputati.
    L'Ufc, diventa così la prima dello sport americano a riprendere l'attività durante la pandemia: l'ok era arrivato dal governatore della Florida, Ron DeSantis, che aveva sottolineato come lo sport professionistico sia un "servizio essenziale".
    "Trump ha chiesto di far tornare lo sport in diretta", le sue parole al LA Times. "Ha detto di mostrare al mondo come si può fare in tutta sicurezza, di divertire chi è confinato a casa.
    Spero che dopo averlo visto, altre leghe diranno che si può fare" Un solo incontro è stato annullato: quello del brasiliano Jacaré, contagiato assieme a due persone del suo staff.
    Mascherine e guanti per tutti i membri dello staff, ma anche la disinfezione completa dell'ottagono, tra le precauzioni prese alla VyStar Veterans Memorial Arena. (ANSA).
   

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