Effetto domino, Spagna e Francia chiudono porte

Emergenza coronavirus, calcio europeo alza nuove barriere

Coronavirus, effetto domino anche sul calcio. Dopo l'Italia, tutto il calcio europeo alza nuove barriere contro la diffusione del contagio. Oggi sono state Liga spagnola, Ligue 1 francese e in parte Bundesliga a decretare le porte chiuse delle partite. "Giocare senza pubblico non e' un grave problema", ha sottolineato con indubitabile senso del reale Angela Merkel. Ma piu' realista ancora e' stato Demetrio Albertini, ex azzurro e dirigente del calcio italiano, che agli spagnoli ha dato un consiglio: "L'esperienza dell'Italia può tornar buona alla Spagna - ha detto a Marca - non e' il momento di guardare ad eventuali errori, ma in questa situazione si prendono misure drastiche, poi le situazioni cambiano di ora in ora..".
    C'e' insomma il timore che le misure di oggi non bastino. E che prima o poi anche gli altri principali tornei europei siano costretti a dire stop. Intanto sono state dichiarate a porte chiuse Barcellona-Inter, Bayern-Chelsea, Olympiacos-Wolverhampton e anche Germania-Italia, amichevole del 31 marzo a Norimberga. Il Getafe non sa sa potrà partire per Milano, e in caso rientrare, e con i voli bloccati il club ritiene che la partita possa essere annullata dall'Uefa. La Roma, allo stesso modo, non e' certa di poter partire domani per Siviglia. "Che senso ha fermarsi in serie A e giocare in Europa", si chiede Fonseca. La Uefa 'monitora', e' il mantra id Nyon. E Ceferin resta fermo alla sua volonta' di non affrontare "gli scenari peggiori". Per i quali non bastano più solo gli auspici. 
   

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