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Il Metaverso tra etica e innovazione, dialogo Italia-Corea Sud

Il Metaverso tra etica e innovazione, dialogo Italia-Corea Sud

La ricerca del giusto equilibrio tra realtà fisica e virtuale

PECHINO, 03 luglio 2023, 18:45

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Una realtà fisica 'virtualmente potenziata' e uno spazio virtuale 'fisicamente persistente' fanno del Metaverso un fenomeno complesso, destinato a pesare sullo sviluppo dell'umanità, che richiede una profonda riflessione. L'ambasciata d'Italia a Seul, con i gruppi Nuove Industrie Innovative e di Amicizia parlamentare Corea-Italia del parlamento di Seul, ha promosso un esame interdisciplinare sul fenomeno destinato a segnare sempre più la vita quotidiana "alla ricerca di un giusto equilibrio", secondo Kim Jin-pyo, speaker dell'Assemblea nazionale, che ha aperto i lavori di 'Ethics in Metaverse. An Italian-Korean Symposium'.
    "Come ogni scoperta, così la nascita e lo sviluppo del Metaverso ha portato con sè luci e ombre. La convergenza tra realtà fisica e virtuale ci impone di interrogarci su quelli che sono i risvolti etici di ogni comportamento umano, soprattutto poichè queste tecnologie sono sempre più accessibili ai giovani", ha spiegato Kim, citando il boom di queste tecnologie nell'isolamento della pandemia del Covid-19. Mentre il presidente del gruppo di Amicizia Italia-Corea Hong Young-pyo ha citato Antonio Gramsci: "La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: siamo qui proprio per evitare che questo accada, per discutere del 'nuovo' e prepararci a poterlo maneggiare", ha detto Hong durante i lavori trasmessi in streaming.
    Di sicuro è un fattore positivo che Paesi con "forte vicinanza in diversi ambiti, complementari nel promuovere gli ideali di pace, diritti umani, libertà, democrazia, stato di diritto e la lotta alla discriminazione" approfondiscano un tema così delicato, ha osservato l'ambasciatore italiano Federico Failla, perché "ciò rende più semplice la ricerca di principi comuni e condivisi di etica e regolamentazione del mondo che verrà, che potrà essere quello del Metaverso". La cui questione principale "è un problema di piattaforma. Sarà la piattaforma a decidere quali informazioni passeranno e quali no. E se tale è il suo ruolo, è lecito chiedersi quanto tali piattaforme riusciranno a modificare i nostri comportamenti e, di riflesso, a influenza la nostra libertà", ha rimarcato Paolo Benanti, professore di Teologia morale all'Università Pontificia Gregoriana.
    Il Metaverso "è come un enorme elefante di cui vediamo solo un piccola parte, quella che ci si pone di fronte", ha notato Woo Woon-tak, professore di Cultura della tecnologia al Kaist (Istituto avanzato di scienza e tecnologia della Corea). Quindi, sono naturali i "punti di vista e le opinioni diverse rispetto alla sua effettiva grandezza e all'approccio da adottare. Ma il suo più grande potenziale lo si vedrà in particolare nei settori dell'educazione, giochi, salute ed economia". Un universo digitale che potrà generare, secondo Woo, "fino a 3.600 trilioni di dollari di Pil aggiuntivo all'anno per l'economia mondiale entro il 2035".
    Il Metaverso farà "il salto di qualità non appena l'interazione con la macchina diventerà sufficientemente soddisfacente e l'esperienza realistica", ha da parte sua argomentato Tiziana Catarci, professoressa di Ingegneria informatica alla Sapienza. "Già un primo passo importante lo si è avuto con lo sviluppo di sistemi di interazione quali chat gpt che parlano la nostra lingua e non ci obbligano ad imparare la lingua del sistema". Una volta che altri problemi quali interoperabilità tra piattaforme e modello di business del Metaverso saranno risolti "si porrà un grande problema di tutela dei dati personali: si parlerà di privacy mentale, il nostro modo di interagire col mondo digitale e di rispondere a stimoli come avatar sarà studiato e dovrà essere quindi protetto".
    Ecco allora la necessità di "procedere con cautela e interrogarsi su quale possa essere la regolamentazione più adeguata", ha notato Kim Myeong-ju, professore di Sicurezza delle Informazioni presso la Seoul Women's University. "Le misure legali che a questo punto intervengono dovrebbero sempre idealmente entrare in gioco dopo che sono state fatte sufficienti considerazioni etiche e dovrebbero essere limitate all'ambito necessario". In altri termini, "in una vita civilizzata, il diritto galleggia in un mare di etica" e in questo percorso "non partiamo però da zero perché l'etica del Metaverso non deve essere affrontata come argomento nuovo e indipendente, ma come un'estensione dell'etica digitale esistente".
   

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