Dalla periferia a Berlino, la scalata di Annegret

Cattolica e madre di tre figli: 'Non sono la copia di Merkel'

La prima sostanziale differenza con Merkel è che Annegret Kramp-Karrenbauer, neo presidente della Cdu in Germania, è cattolica. Lo si riconosce dalla retorica più carica, dall'intonazione un po' predicatoria, molto diversa dallo stile essenziale della cancelliera, figlia di un pastore protestante che scelse la Ddr all'epoca della Guerra Fredda. E questo si riflette anche sul piano delle idee, e nella vicenda personale. Ad esempio, Annegret era fermamente contraria alla nozze gay. Così come vorrebbe creare nel paese un clima di sostegno alle donne, perché si abortisca di meno.
Dal palco della plenaria di Amburgo, dove ha raccolto il testimone dalla presidente che ha retto il partito negli ultimi 18 anni, ha parlato quasi subito dei suoi tre figli, come moltissimi cristiano democratici intervenuti dopo di lei. E in un libro intervista dal titolo "Io posso, io voglio e io lo divento" ha anche chiaramente detto che la sua "priorità" resterà sempre la famiglia. Se dovessero esserci problemi con suo marito, che negli ultimi anni ha fatto da pilastro della loro casa, non avrebbe dubbi: verrebbero prima lui, sposato quando aveva solo 22 anni, e la prole.
Sorella di 5 fratelli, nata e cresciuta in un piccolo centro del Saarland, ai confini con la Francia, Annegret è entrata nella Cdu pochi mesi prima della maturità. Cresciuta politicamente in una lontana periferia, oggi rivendica proprio la sua esperienza sul campo: "Sento dire che sono una copia (di Merkel, ndr). Io sono il risultato di come la vita mi ha formato. Sono una madre di tre figli che sa quanto sia difficile conciliare lavoro e famiglia. E sono una che in 18 anni di politica ha imparato a essere leader".
Nessuno qui in Germania farà l'errore di sottovalutarla, l'ex presidente del Saarland che vanta anche il primato di prima donna a diventare ministro dell'Interno (a 38 anni, nel suo Land). E che è stata la prima a far saltare una coalizione 'Giamaica', cacciando i liberali dal suo governo e facendo infuriare persino la cancelliera. È una stratega del potere. Merkel l'ha lanciata nell'arena, lei mostrerà presto di non esserne affatto la copia.

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