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La parabola di Carrie, croce e delizia di BoJo

Sempre al suo fianco ma al centro di scandali per lui fatali

Carrie Johnson era in prima fila davanti al n.10 di Downing Street con in braccio la piccola figlia Romy per accompagnare il marito Boris Johnson verso il tramonto della sua carriera politica. In questi tre anni a fianco del primo ministro la first lady è stata una figura di riferimento per Boris, al quale ha dato due figli (un maschio e una femmina), ma anche catalizzatrice di polemiche e contrasti interni, riguardanti le interferenze in certe decisioni importanti del premier come quelle sui suoi più stretti collaboratori e il coinvolgimento in alcuni scandali risultati fatali per il leader Tory, primo fra tutti il Partygate.

Da fuori sono sempre apparsi come una coppia molto unita. La prima non sposata a convivere a Dowing Street fino al maggio 2021 quando sono convolati a nozze. Di 24 anni più giovane di BoJo, Carrie (Symonds il suo cognome da nubile) è un'esperta di comunicazione entrata nel mondo della politica già da giovanissima, subito dopo la laurea. E ha fatto valere la sua esperienza negli anni da first lady. Ex consiglieri di Downing Street hanno riferito che sarebbe stata lei ad avere l'ultima parola su chi assumere e anche chi allontanare. Come per quanto riguarda l'uscita di scena nel novembre 2020 di Dominic Cummings, ex eminenza grigia dell'entourage johnsoniano. I due erano entrati in uno scontro diretto. L'ex braccio destro del premier l'aveva incolpata di aver aver distratto Boris dalla pandemia "perdendo la testa" per storie "banali" sui giornali a proposito del loro cane. Non solo, per Cummings la first lady aveva cercato di far assumere i propri amici e ci sarebbe stata lei dietro la sua cacciata dal n.10.

Carrie inoltre è stata multata insieme a Boris per la festa di compleanno del marito organizzata da lei (a sorpresa) a Downing Street durante il lockdown nel giugno 2020. Nell'ambito dello scandalo Partygate è stata accusata di essere presente ad altri degli eventi finiti sotto accusa per violazione delle restrizioni anti-Covid.

L'immagine e la credibilità di Johnson hanno subito pesanti contraccolpi in questa e altre vicende, con tanto di inchieste avviate contro di lui, come per la costosa ristrutturazione dell'appartamento a Downing Street (al numero 11, più spazioso della residenza ufficiale del numero 10) dove BoJo vive con Carrie e figli. La moglie avrebbe optato per rifiniture e arredamento di lusso, come dei costosissimi mobili in rattan.

Infine si è parlato di un intervento di Carrie, ambientalista e amante degli animali, in un'altra vicenda nella quale Johnson è stato accusato di aver autorizzato di persona il sostegno da parte delle forze britanniche all'evacuazione di cani e gatti dall'Afghanistan - promossa da un'associazione animalista guidata da un ex Royal Marine - durante la precipitosa fuga da Kabul per l'arrivo dei Talebani lo scorso agosto. 

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