Cina approva 38 nuovi marchi Trump

Ulteriori dubbi su possibile conflitto interessi del presidente

La prima offensiva legale contro il nuovo bando di Trump che sospende i nuovi visti per sei paesi musulmani arriva dalle Hawaii, dove e' nato Barack Obama: i procuratori dello Stato hanno spiegato in documenti presentati a una corte che intendono chiedere al giudice federale un ordine temporaneo per bloccare l'attuazione del nuovo ordine esecutivo. Anche il bando bis, ha detto alla Cnn Neal Katyal, uno dei procuratori, "sconta ancora gli stessi difetti costituzionali e regolamentari" di quello precedente.

  La Cina ha intanto rilasciato il via libera preliminare su 38 nuovi marchi Trump, alimentando altri dubbi sul possibile conflitto di interessi del presidente americano. La serie di marchi, su cui pende il giudizio finale, spiana la strada a sfruttamento e sviluppo in esclusiva a favore di Donald Trump e della sua famiglia su una gamma di business che spaziano dagli hotel alle assicurazioni, dai servizi di bodyguard a quelli di escort. I legali del tycoon, riporta la Associated Press, avevano depositato domanda di registrazione ad aprile 2016, quando Trump era impegnato nella campagna in vista delle presidenziali contro la Cina, accusata tra l'altro di manipolare i cambi e di sfilare posti di lavoro agli Usa. Una situazione che rilancia l'ipotesi di conflitto di interessi e di violazione della costituzione Usa.

 Scontro Trump-Fbi.  James Comey assicura che non andrà da nessuna parte. Il direttore del'Fbi afferma: "siete incastrati con me per i prossimi sei anni e mezzo". Comey è al centro dello scontro con il presidente Donald Trump sulle presunte intercettazioni di Barack Obama alla Trump Tower. Uno scontro che ha spinto molti a chiedersi se Comey resterà alla guida dell'Fbi, se sarà cacciato o se deciderà di lasciare.

Scontro Trump-Fbi. James Comey assicura che non andrà da nessuna parte. Il direttore del'Fbi afferma: "siete incastrati con me per i prossimi sei anni e mezzo". Comey è al centro dello scontro con il presidente Donald Trump sulle presunte intercettazioni di Barack Obama alla Trump Tower. Uno scontro che ha spinto molti a chiedersi se Comey resterà alla guida dell'Fbi, se sarà cacciato o se deciderà di lasciare.

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