Economia

Costruttori alla politica, risposte e saremo motore Paese

Manifesto filiera, così +0,5 punti pil e 600mila posti lavoro

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - L'intera filiera delle costruzioni, "per la prima volta tutti insieme", guarda al voto di marzo e presenta alla politica le sue richieste con un "Manifesto Costruzioni". Il settore sottolinea la "Situazione eccezionale, di crisi e di emergenza", chiede di "mettere le costruzioni al centro delle politiche della crescita", e si candida così a diventare - se arriveranno le risposte necessarie per crearne le condizioni - il "motore del Paese". Significherebbe "Far crescere il Pil di mezzo punto in più l'anno" ed a "recuperare i 600mila posti di lavoro persi nel settore negli ultimi 10 anni", sostengono le 10 sigle.
    Le richieste spaziano dall'accelerare le opere pubbliche, alla semplificazione perché "la burocrazia è il macigno che blocca il Paese", ad "una politica fiscale a favore dellos viluppo e dell'ambiente", a ridurre "Costi troppo alti e adempimenti eccessivi" a partire dal contratto dell'edilizia, "il più alto di tutti i settori industriali" e con "oneri non più sopportabili". Firmano il manifesto Ance, Legacoop produzione e servizi, Anaepa Confartigianato edilizia, Cna costruzioni, Casartigiani Fiae, Ciaai, Aniem, Confapi Aniem, Oice, Consiglio Nazionale Ingegneri.(ANSA).
   

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