Confcommercio: economia migliora, ma situazione ancora grave

Difficile raggiungere quest'anno una crescita superiore al 4%

"A tredici mesi dall'inizio della crisi sanitaria le condizioni economiche dell'Italia permangono gravi, ma in progressivo miglioramento. Le difficoltà nel contenere l'epidemia, problema non solo italiano, continuano a procrastinare l'avvio di una fase di controllata e ragionevole ripresa". Lo afferma Confcommercio nella congiuntura di aprile in cui si sottolinea che l'indicatore dei consumi ICC segnala a marzo il ritorno, dopo più di un anno, in territorio positivo con una crescita del 20,6% nel confronto annuo che, comunque, "appare largamente insufficiente a compensare le perdite dei consumi patite un anno fa".
    "In altre parole, - sottolinea l'associazione - il livello della spesa reale a marzo 2021 è ancora inferiore a quello di marzo 2019 del 19%. L'apparente recupero ha, inoltre, interessato quasi esclusivamente i beni, mentre per i servizi la situazione si configura sostanzialmente come il raggiungimento di una soglia minima oltre la quale è praticamente impossibile scendere".
    Per il Pil, Confcommercio prevede ad aprile un aumento molto contenuto dello 0,2% su marzo. Su base annua, la variazione è del +22,1%. "Nonostante questa confortante valutazione, il rischio di non raggiungere una crescita superiore al 4% nell'intero 2021 si fa più concreta". 

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